Ho scelto di lavorare in Italia perché credo che il riconoscimento della cittadinanza per discendenza sia un diritto serio, che merita di essere trattato con serietà. Per molte famiglie italo-brasiliane è il modo di onorare la propria storia: quella di bisnonni partiti da un porto italiano con una valigia e una speranza.
Un percorso fatto di regole
Mi sono iscritto in Italia nel 2017 come avvocato stabilito e l'11 gennaio 2018 ho prestato l'impegno solenne davanti al Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Roma. Sono poi passato all'Ordine di Napoli Nord e, dal 12 gennaio 2023, esercito con il titolo di avvocato. Dal 19 luglio 2023 sono iscritto all'Ordine degli Avvocati di Firenze. Ogni passo di questo percorso è stato fatto secondo le regole della professione forense italiana.
Il controllo dei documenti
In questo settore la stampa ha riportato più volte casi di documentazione falsa. Per questo ogni fascicolo che deposito passa per un controllo rigoroso: verifico la provenienza degli atti, la coerenza di nomi e date tra i documenti brasiliani e italiani, le traduzioni e le apostille. Una pratica che non regge a questo esame non viene depositata.
Una pratica, un avvocato
Non credo nelle pratiche seriali, trattate come prodotti da vendere a pacchetti. Ogni pratica è seguita personalmente dall'avvocato, dalla firma del mandato alla sentenza. La famiglia sa chi è il suo avvocato, sa che cosa è stato depositato e perché.
Le discussioni si risolvono nelle sedi giudiziarie
I social network non sono un tribunale. Negli anni il mio nome è stato oggetto di attacchi online, spesso da profili anonimi. Oggi ho scelto di rispondere esclusivamente nelle sedi giudiziarie, dove le affermazioni si provano e le decisioni le prende un giudice.
Il rispetto della legge italiana, dei giudici e degli uffici pubblici è la condizione perché questo diritto continui a essere riconosciuto. È il modo in cui ho scelto di lavorare, e quello che chiedo a chi si affida a me.
Avv. Luiz Scarpelli
Avvocato · Ordine degli Avvocati di Firenze
Testo informativo di carattere generale, aggiornato a ottobre 2026. Non sostituisce l'esame del singolo caso.

