Le truffe più frequenti
L'annuncio di un appartamento in affitto che non esiste, con la richiesta di una caparra prima della visita. La compravendita di un immobile con documenti falsi o con vincoli taciuti. L'auto con i chilometri scalati, o il veicolo pagato e mai consegnato. Il socio d'affari che sparisce con il capitale. Il finto investimento online con rendimenti garantiti.
In tutti questi casi la vittima ha due interessi da tutelare: che il responsabile risponda del fatto e che il denaro torni indietro. Sono due percorsi diversi, che è utile avviare insieme.
Che cosa fare subito
Avvisa immediatamente la banca o l'intermediario e chiedi il blocco delle operazioni. Per le operazioni di pagamento non autorizzate la legge prevede, in molti casi, il diritto al rimborso, salvo dolo o colpa grave del cliente.
Conserva tutto: annunci, messaggi, e-mail, contratti, ricevute, estratti conto, targhe e numeri di telaio, numeri di telefono e indirizzi dei siti. Non cancellare le conversazioni e diffida di chi propone di "recuperare" il denaro dietro pagamento.
Fai attenzione ai termini: per la truffa semplice la querela va presentata, di regola, entro tre mesi dal giorno in cui hai avuto notizia del fatto.
Come posso aiutarti
Esamino i documenti e ricostruisco il percorso del denaro. Redigo la querela e la deposito, chiedo all'intermediario il rimborso delle operazioni non autorizzate e, nel processo penale, ti assisto nella costituzione di parte civile.
Nelle compravendite di immobili e veicoli valuto anche l'annullamento del contratto, la restituzione del prezzo e il risarcimento del danno.
Norme di riferimento: Art. 640 e 640-ter c.p. · D.Lgs. 11/2010. Le informazioni di questa pagina sono generali e non sostituiscono l'esame del singolo caso.

